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L’ALBERO DELLA BANCA DEL NISSENO: RADICI STORICHE

L'albero della Banca del Nisseno

Le nove agenzie della BANCA DEL NISSENO:
Butera, Caltagirone, Caltanissetta, Gela, Marianopoli, Ravanusa, Riesi, Serradifalco e Sommatino.

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Agenzia “Santa Rita” di SOMMATINO
Corso Umberto I, 32
Sommatino

Agenzia “San Vito” di RAVANUSA
Corso della Repubblica, 202
Ravanusa

Il 13 luglio 1996 avviene la storica fusione tra la BCC “San Leonardo” di Serradifalco e la BCC della Valle del Salso di Sommatino. Da questo sodalizio economico-finanziario nasce la Banca di Credito Cooperativo del Nisseno di Sommatino e Serradifalco. Il nuovo istituto di credito ha complessivamente una raccolta diretta del risparmio di 158 miliardi di lire. La raccolta indiretta è di 125 miliardi di lire, mentre il patrimonio ammonta a 38 miliardi di lire. Il bacino di utenza è di 38mila clienti. Complessivamente il personale è formato da 32 unità, mentre gli sportelli sono in tutto quattro. Gli insediamenti operativi a Serradifalco e a Sommatino verranno mantenuti per lo sviluppo economico delle due comunità. Tuttavia, la nuova società avrà sede legale a Sommatino.
Dall’abbraccio tra la “San Leonardo” di Serradifalco e la “Valle del Salso” di Sommatino (prima si chiamava Cassa Rurale ed Artigiana “Santa Rita” e nel 1993 prende la nuova denominazione), nata nel 1959 (aveva incorporato la BCC di Ravanusa), nasce un nuovo soggetto giuridico.

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Agenzia “San Leonardo” di SERRADIFALCO
Via Duca, 30
Serradifalco
La Cassa Rurale “San Leonardo” nasce l’11 maggio 1916. La prima riunione dei soci viene convocata per il 20 agosto e si svolge presso un angusto locale della Chiesa Madre messo a disposizione dal parroco. Pasquale Vaccari è designato presidente mentre il sacerdote Vincenzo Difrancesco, 35 anni e fondatore della cassa rurale di Serradifalco, espleta le funzioni di segretario. Successivamente si eleggono i membri del Consiglio di Amministrazione. Diventa presidente Gianfilippo Lombardo, vice presidente lo stesso Vaccari e la carica di cassiere viene assunta da padre Difrancesco. L’arciprete Domenico Sferrazza, invece, diviene presidente onorario.
Sono 198 i soci sul finire dell’anno 1916. Nel 1921 sono già 446. Il Consiglio si riunisce abitualmente di domenica per vagliare le domande di prestito finanziario. Nel marzo del 1927 il sacerdote Difrancesco lascia la carica di cassiere, che viene assunta dal fratello Giuseppe, e viene nominato direttore. Nel 1934, in ottemperanza a nuove disposizioni di legge, la denominazione sociale muta in “Cassa Rurale ed Artigiana”. Nel 1950 viene accettato il servizio di tesoreria comunale. Nel 1958 viene assunto come messo Salvatore Benfante (prima c’era stato Baldassare Butera). Il 9 giugno 1968 viene nominato direttore tecnico il ragioniere Pasquale Vaccari.
La Cassa Rurale ed Artigiana “San Leonardo” di Serradifalco diventa un punto di riferimento sociale, economico e culturale. Assiste e coordina concretamente progetti riguardanti i diversi versanti: agricoltura, artigianato ed edilizia. Dà una mano alla piccola e media imprenditoria. Consente uno sviluppo sociale forte. Promuove interessanti incontri culturali. L’immobile, sito in piazza Vittorio Emanuele, rimane un punto centrale ma risulta ormai insufficiente. Dunque, viene acquistato un vecchio palazzo ubicato in via Duca. La struttura viene demolita e si edifica un nuovo immobile nel cuore del paese. La sede principale viene inaugurata il 25 febbraio 1984. Una costruzione fresca e funzionale. Tra l’altro, si ricava un ampio salone utilizzato oltre che per la normale attività istituzionale anche per le iniziative culturali e artistiche finalizzate alla crescita sociale e morale della collettività. Tra queste vanno ricordate le presentazioni dei libri dello storico Salvatore Galletti editi dalla Banca per la collana “Vita e Cultura Serradifalchese”.
I presidenti del Consiglio d’Amministrazione della Cassa Rurale ed Artigiana «San Leonardo» di Serradifalco: Gianfilippo Lombardo (dal 1916 al 1923), Pasquale Vaccari (dal 1923 al 1934), Calogero Lovecchio (dal 1935 al 1954), Vincenzo Aronica (dal 1955 al 1969), Raffaele Cordaro (dal 1970 al 1978), Giacomo Giambra (dal 1979 al 2002) e Giuseppe Di Forti (dal 2002 ad oggi).

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 Agenzia “Valle del Salso” di RIESI
Viale Don Bosco, 32
Riesi
L’1 luglio 2012 è stata inaugurata la nuova filiale di Riesi denominata “Valle del Salso”. Sita in viale Don Bosco, dispone di ampi locali. Il sindaco Salvatore Buttigè ha espresso sincera gratitudine e pubblico apprezzamento per il ruolo centrale che la Banca del Nisseno riveste nel territorio. Nel ringraziare, ha riconosciuto la funzione essenziale che l’istituto esercita sul fronte del credito e dell’economia reale.

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Agenzia “San Prospero” di MARIANOPOLI
Corso Vittorio Emanuele, 45
Marianopoli
Nel dicembre del 2006 la Banca del Nisseno promuove a Marianopoli una serie di iniziative per festeggiare i cento anni del Credito Cooperativo. Il palinsesto coinvolge il gruppo folk “Gallo d’oro” di Milena che sfila per le vie del paese e il complesso bandistico cittadino “Santa Cecilia”. Centinaia di soci partecipano alla santa messa officiata da padre Giuseppe Di Rocco. Durante l’omelia, il sacerdote ricorda la figura illustre di padre Luciano Castrogiovanni, fondatore della Cassa Rurale di Prestiti “San Prospero”, tratteggiando il suo impegno sociale, nonché quello dei preti Vullo e Mistretta.
Nella gremita sala convegni del nuovo palazzo dei Musei, il presidente traccia la storia della banca locale, ricordando che venne fondata il 25 gennaio 1903. Sebbene con qualche anno di ritardo, si festeggia un secolo di cultura, di storia, di tradizioni e di erogazione del credito. Ripercorre il regolamento dalle origini. All’epoca, la banca locale aveva appena due dipendenti e la casa era in affitto. Si chiamava Casa del Popolo. I soci versavano una lira ciascuno e il primo capitale sociale fu di sole 21 lire. E prima degli elogi, negli interventi del sindaco Salvatore Brigida e del dottor Gaetano Saporito (presidente della Federazione siciliana delle BCC), dichiara: “Nelle realtà dove operano le Casse Rurali c’è più sviluppo socio-economico, ci sono più probabilità per progredire e crescere nell’economia, ma anche socialmente e culturalmente”. Vengono consegnate delle targhe celebrative agli ex presidenti di Marianopoli (Emanuele Valenti e all’attuale membro del CdA Mario Mastrosimone) e agli ex direttori (Salvatore Casucci – trent’anni di attività bancaria -, Alfredo Roccaro – direttore dal 1996 al 1999 – e Francesco Paolo Calà – 35 anni al servizio della gente e “ponte” tra la Banca e la comunità) e un medaglione in favore del socio decano Biagio Anzalone.
Il 26 maggio 2013 l’agenzia è stata inaugurata dopo un’adeguata ristrutturazione.

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Agenzia “La Cittadella” di CALTANISSETTA
Viale della Regione, 99
Caltanissetta
Nel giugno del 2005 viene inaugurata l’agenzia “La Cittadella” a Caltanissetta. L’impegno è di rafforzare la presenza sul territorio coniugando la tradizione con l’innovazione, con lo stile che è proprio delle BCC, non a caso “differenti per forza”. Con l’apertura di questo sportello a Caltanissetta si vuole rafforzare la presenza del Credito Cooperativo quale modello virtuoso di esercizio del credito.
La filiale nissena venne affidata alla direzione di Maurizio Venti, coadiuvato da Elvira Lisciandra e Salvatore Palmeri. L’apertura dello sportello aveva non solo una valenza commerciale, come poi è stato ampiamente confermato dai fatti, ma anche “di familiarizzazione con la comunità nella quale vogliamo integrarci e proporci come parte attiva. In questo senso l’apertura di una nuova agenzia, in un territorio che necessita di iniziative imprenditoriali, è sempre uno stimolo per l’economia locale. Nel nostro piccolo contribuiremo certamente al sostegno e allo sviluppo delle imprese locali. Le nostre attenzioni – concluse Di Forti – saranno rivolte in via privilegiata ai piccoli e medi imprenditori, ai piccoli artigiani e commercianti, agli agricoltori, ai professionisti e alle famiglie”. In quell’occasione ribadì il proposito di stringere una forte alleanza con il capoluogo nisseno, ricordando l’importante impegno assunto dalla Banca nell’acquisto del prestigioso Palazzo delle Poste.
Nel 2010 alla direzione dell’agenzia c’è Carmelo Galifi. In un anno e mezzo la filiale, situata nello strategico viale della Regione, registra un raddoppio sia dei depositi, sia degli impieghi e dei servizi. Le unità lavorative passano da tre a quattro, compreso il direttore. La Banca dimostra un forte radicamento territoriale. La numerosa clientela si affeziona vieppiù e avrà modo di apprezzare la nuova realtà creditizia.

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Agenzia “Athena” di GELA
Via Venezia, 42

Il 26 giugno 2006 la Banca del Nisseno acquisisce la BCC “Sofige” di Gela, nata dalla trasformazione di una finanziaria creata negli anni Ottanta, dopo un quinquennio di attività bancaria. Quella realtà creditizia verrà dapprima commissariata e troverà poi difficoltà nel proseguire la gestione in forma autonoma. Ecco che “quella che per loro è stata una necessità (la ricerca di un partner) – spiega Di Forti – per noi è stata un’opportunità (l’ingresso in un nuovo mercato economicamente ricco verso una direttrice territoriale di sicuro interesse). Tecnicamente si è trattato di un acquisto e non di un’incorporazione”. Infatti, la Banca del Nisseno in quell’occasione paga un corrispettivo a fronte della cessione del complesso delle attività e delle passività costituenti l’intera azienda bancaria in condizioni di funzionamento.

All’atto dell’acquisizione, l’istituto bancario gelese vanta poco meno di tremila soci ai quali viene corrisposta la congrua offerta della Banca del Nisseno come rimborso integrale del capitale sociale e del sovrapprezzo versati. Un’operazione di pregio, con l’approvazione dell’Organo di Vigilanza. Un riconoscimento di affidabilità per il soggetto creditizio, con i conti a posto e con buone prospettive di stabilità. Pazientemente, si opera nella nuova realtà con un’attenta e selettiva azione commerciale. In quel momento, la Banca del Nisseno si colloca a pieno titolo nel segmento medio-alto con buone prospettive di sviluppo. Caltanissetta prima e Gela dopo, saranno dunque un’ottima base di partenza per un’efficace strategia di crescita, dimostrando determinazione nel perseguire gli obiettivi, di saper guardare avanti con coraggio e di voler costruire un nuovo soggetto solido con criteri gestionali moderni.
Ubicata nel centro storico, vicino a importanti uffici pubblici della città del Golfo, nella sede bancaria vi lavorano all’inizio tre dipendenti: Francesca Di Vendra allo sportello, Marcello Cimino al back office e Carmelo Ferrara quale preposto della filiale. L’attività lavorativa viene esercitata in spaziosi ambienti (circa 700 metri quadri) di proprietà della Banca.
La BCC “Sofige” di Gela, nata nel 2000, aveva essenzialmente come soci i dipendenti della raffineria del gruppo Eni. Tra gli attuali clienti vi sono rilevanti settori della piccola e media impresa locale, ma anche parecchi dipendenti e pensionati provenienti dal polo industriale. L’istituto opera inoltre a supporto del territorio gelese sostenendo iniziative di carattere socio-culturale.

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Agenzia “Sikana” di BUTERA
Via Caltanissetta, 130
Butera
Agli inizi del 2009 la Banca del Nisseno inaugura una nuova agenzia, a dimostrazione della lungimirante strategia di crescita. L’ottavo sportello è ubicato a Butera. Da quel giorno si sancisce l’espansione verso la zona sud-orientale. Con Gela prima e Butera in quel momento, si dà una continuità territoriale assai significativa. “La nostra forza – asserisce il presidente – è il valore della clientela. Le banche di credito cooperativo danno maggiori garanzie e più serenità alle persone. La stretta di mano la dà sicuramente la banca locale”.
Anche questa filiale presenta una sistemazione logistica nuova e diversa rispetto al classico “bancone”, in un’ottica commerciale che si ritiene più consona e adeguata a soddisfare le esigenze della clientela e i bisogni del personale dipendente. “Abbiamo lavorato – sottolinea il direttore generale – con l’obiettivo di rendere un servizio all’intera comunità locale, ma con particolare attenzione alla popolazione residente in questa frazione di paese, ad oggi sprovvista di sportelli bancari”. “Si viene per dare sviluppo. Sono molto contento per questa Banca”, sono le parole del sindaco Luigi Casisi. “La Banca deve essere sempre con la gente e per la gente. Questa realtà odierna è un altro segno di speranza”, sono invece i pensieri del sacerdote Aldo Contraffatto che nell’occasione dona alla Banca un quadro religioso raffigurante la Madonna.

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Agenzia “Luigi Sturzo” di CALTAGIRONE
Viale Autonomia, 24
Caltagirone
Un investimento di quattro milioni di euro e numericamente diventa la nona agenzia della Banca.
L’ultimo colpo per la Banca del Nisseno è stato messo a segno il 7 novembre 2012. Ennesima operazione vincente è l’acquisizione della consorella “Luigi Sturzo” di Caltagirone che diventa così la nona agenzia. Un investimento di quattro milioni di euro per inglobare “un pezzo di Storia”. Nella sala della presidenza della sede centrale di Caltanissetta si suggella la storica operazione economico-finanziaria che ha risvolti anche sociali.
La nuova piazza calatina è di rilevante interesse dal punto di vista simbolico, ma principalmente economico. Infatti, Caltagirone è un grosso centro ed è limitrofo a Gela dove da pochi anni opera un’agenzia della Banca. Non solo: si è vicini a Ragusa che è un punto di riferimento strategico per ulteriori sviluppi aziendali. Essenzialmente sul fronte dell’agroalimentare, dell’artigianato e del turismo.
L’istituto di Caltagirone aveva avuto una gestione commissariale che è durata un anno. Successivamente sono stati sciolti i vertici aziendali. I soci della precedente struttura erano 1800 e sono stati liquidati con quota societaria. Era nata nel 2004 ma da subito aveva incontrato delle difficoltà. La gestione commissariale è riuscita a risanarla. “Ci faremo carico del piano industriale – spiega in conferenza stampa Di Forti -. Lo sportello ora è sano e lo rilanceremo adeguatamente”. I nove dipendenti sono stati assorbiti nella pianta organica della Banca del Nisseno che ha offerto concrete garanzie per tutti. I prestiti erano – all’atto dell’acquisizione – 40 milioni di euro, mentre 25 milioni di euro era la raccolta dalla clientela.
“Ci rivolgeremo ai professionisti, ai commercianti, ai piccoli imprenditori – le prime parole del presidente -. Abbiamo salvato il credito cooperativo di quella zona. Mantenere il nome di Luigi Sturzo significa rispetto e forte identità. Cercheremo di far crescere economicamente e finanziariamente quella zona che culturalmente è un territorio ragusano”.
Sturzo è il padre del cooperativismo economico e sociale ma anche il fondatore, nel 1896, di una delle prime Casse Rurali della Sicilia, ovvero la “San Giacomo”. Con questa significativa operazione, la Banca del Nisseno ha dimostrato di essere, come recita un celebre slogan pubblicitario del movimento cooperativo, Banca “differente”. Cioè capace di interpretare i bisogni delle famiglie e delle imprese, creando fiducia e stimolando la crescita. Una Banca audace e dinamica, ma che sa mantenere ben salde le radici nel territorio.

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Testi tratti dalla Monografia “Banca del Nisseno” di Michele Bruccheri (2013)
www.lavocedelnisseno.it