Convegni

“L’ECONOMIA SICILIANA: TREND E PROSPETTIVE”

4 giugno 2015

Invito convegno L’economia siciliana - Trend e prospettive fronte

Invito convegno L’economia siciliana - Trend e prospettive retro

La prolungata crisi economica esplosa nel 2007 oltre a distruggere ricchezza, reddito e lavoro, ha modificato profondamente i rapporti economici tra le diverse aree territoriali.
Parallelamente la profonda rivoluzione energetica in uno con i sistemi di comunicazione ha impresso una forte accelerazione ai processi di globalizzazione modificando alcuni consolidati paradigmi dello sviluppo.
L’effetto combinato di tali dinamiche è stato devastante per l’economia siciliana e lo sarà ancor più se non emergerà un’inedita capacità di capire il passato e progettare un nuovo futuro a partire dalla consapevolezza che è finita l’economia nazionale (e quindi la solidarietà nazionale) ed è venuto meno per le economie regionali il modello dello sviluppo lineare.
In altri termini, l’economia regionale non può essere “finanziata” da risorse nazionali e bisogna puntare a un’economia squilibrata in termini settoriali.
Il futuro sta, pertanto, in noi e nella nostra capacità di concentrarci in pochi settori dove puntare all’eccellenza globale, partendo dal mercato locale.
Per tale ragione abbiamo pensato utile offrire al nostro Territorio un momento di riflessione su “L’economia siciliana: trend e prospettive” invitando al confronto studiosi e manager di successo con visioni proiettate al futuro.

 

“QUALE SVILUPPO PER CALTANISSETTA”

5 marzo 2015

Quale sviluppo FRONTE

Quale sviluppo RETRO

“La Banca del Nisseno, in quanto azienda del territorio e impresa a responsabilità sociale, prende l’iniziativa per lo sviluppo ripartendo dal piano strategico di Caltanissetta elaborato nel 2007.

Relazioneranno gli autori del piano e interverranno illustri docenti universitari esperti di pianificazione e sviluppo urbanistico.

Il convegno è aperto a tutti e intende coinvolgere in particolare gli attori locali responsabili in sede pubblica e privata.”

Giuseppe Di Forti